:: Home
:: Piano didattico
:: Docenti
:: Rassegna stampa
:: Rete Internazionale
:: Stage
:: Iscrizioni
:: Newsletter
:: Contatti
:: Photogallery

ENTI*

Associazione Carcere e Territorio – Brescia -

Promuove e gestisce iniziative di sensibilizzazione rispetto alle tematiche della giustizia e delle pene, della vita interna del carcere e del suo rapporto col territorio, così come di realizzare attività sportive, formative, culturali, scolastiche e lavorative all’interno del carcere. Nell’ambito di tali iniziative, l’associazione ha attivato dal 2001 lo Sportello d'orientamento al lavoro per persone detenute o ex-detenute grazie ad una convenzione con L'Amministrazione Provinciale di Brescia, e sottoscritta da varie parti sociali ed Istituzionali interessate all'esecuzione penale e all'individuazione di opportunità lavorative per persone condannate e detenute o in misura alternativa al carcere o ex detenute (Associazioni datoriali, Sindacati, CSSA, Direzione Penitenziaria, Tribunale di Sorveglianza, ecc.).


Centro di mediazione penale minorile di Brescia

L'attività di mediazione svolta dal Centro è rivolta a tutti i soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nel reato (reo, vittima e società) nell'intento di prendersi carico del conflitto e ristabilire i legami sociali. I soggetti che hanno contribuito alla costituzione del Centro sono la Provincia di Brescia, il Centro giustizia minorile per la Lombardia, l'Associazione Comuni bresciani, la Caritas diocesana di Brescia e di Bergamo e il Consorzio nazionale «Luoghi per crescere», gruppo cooperativo Cgm.


Comune di Arzignano -Vicenza-

Nel settembre 2008 è stato avviato un Progetto ministeriale di mediazione in ambito comunitario "Regole, rispetto e solidarietà per una cittadinanza condivisa" che ha come obiettivo la promozione della cittadinanza attraverso lo strumento operativo della mediazione civica. Il progetto coinvolge il territorio del Comune di Arzignano - ente capofila del Progetto - e dei comuni partner di Montecchio Maggiore, Chiampo, Montorso vicentino, San Pietro Mussolino, Altissimo. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento del master di Mediazione dell'Università di Padova rispetto alla gestione delle attività di mediazione sul territorio.


Città di Torino

È la prima città in cui nel gennaio 1995 è stata avviata un’attività di sperimentazione della mediazione a livello nazionale; collabora con l’Università di Padova allo sviluppo di una rete nazionale di promozione della mediazione all’interno di un paradigma di giustizia di tipo riparativo.

Centro di mediazione di Torino

L'iniziativa è nata in seno alla Commissione Regionale tecnico consultiva disadattamento, devianza e criminalità su stimolo della Magistratura minorile, del settore minori dell’assessorato all’assistenza della Regione Piemonte, dei servizi della Giustizia e dei servizi degli Enti Locali, quale risposta alternativa nell’ambito del procedimento giudiziario.

L’obiettivo di fondo è quello di realizzare interventi che favoriscano la responsabilizzazione dell’autore del reato e la restituzione di un ruolo centrale alla vittima, passando da un modello di giustizia retributiva ad uno di giustizia riparativa. L'iniziativa rientra nel più ampio Progetto Riparazione, a valenza regionale, che oltre alla mediazione prevede l'attivazione delle "Attività di Utilità Sociale" quali azioni riparatorie dei danni causati dall'evento reato; azioni che possono suddividersi fra "riparazione diretta" e "riparazione indiretta" (nei confronti della comunità).

Associazione ME.DI.ARE

In partenariato con la Città di Torino, l’associazione gestisce alcuni Servizi di Ascolto del Cittadino e di Mediazione dei Conflitti a Milano e a Torino, si occupa di mediazione di conflitti in ambito sanitario (tra cittadini e operatori, anche nei casi di responsabilità professionale), nei luoghi di lavoro (all’interno delle organizzazioni, ma anche nei rapporti con la clientela/utenza), nelle scuole e nella famiglia.


Associazione nazionale Crescere insieme

È una associazione nazionale (con punti di riferimento in ogni parte d'Italia) il cui obiettivo primario è tutelare il diritto del minore di mantenere rapporti continuativi e significativi con entrambi i genitori, ancorchè separati. Oltre ad essere permanente impegnata in attività di ricerca e di studio nell’ambito del diritto di famiglia – al momento, in particolare, Crescere Insieme è impegnata nel monitorare l’applicazione della legge e nel promuoverne una corretta interpretazione - l'associazione opera a favore di quanti stanno attraversando il momento della separazione, offrendo loro gratuitamente mediazione e consulenze giuridiche.


Centro di mediazione familiare Asl 10 di Firenze

Il centro, che fa parte della Asl 10 della città, è ospitato presso il Consultorio dell’antico Ospedale degli Innocenti. Attivo dal 1997, è diretto da Benedetta Geddes da Filicaia - assistente sociale e giudice onorario presso il Tribunale dei minori. Il centro rappresenta uno dei primi servizi pubblici italiani per la mediazione familiare: da anni si impegna nel promuovere una diversa cultura della separazione e del divorzio che, pur non negando la portata critica e in taluni casi drammatica di tali eventi per i soggetti coinvolti, riesca a farne anche il punto di partenza in vista di un nuovo equilibrio familiare e di un diverso assetto relazionale. In 5 anni di attività sono oltre 200 le coppie che vi si sono rivolte.


World Mediation Forum - IUKB

L’università di Buenos Aires ha realizzato in collaborazione con l’Istituto universitario Kurt Bösch (Svizzera), Università Cattolica di Salta e Università di Barcellona il Master Latinoamericano Europeo in Mediazione. La collaborazione con questo master, nell’ambito di un progetto di relazioni internazionali, consentirà ai partecipanti al Master dell’Università di Padova di frequentare di visitare i centri di mediazione del territorio e, compatibilmente con il periodo di svolgimento delle lezioni, di frequentare le lezioni del master Latinoamericano-Europeo. Per maggiori informazioni sul master Latinoamericano-Europeo si rimanda la sito web del master www.master-mediacion.com.ar.


C.R.I.S.I S.c.a.r.l.– Bari –

Costituisce uno dei primi centri italiani ad occuparsi di mediazione, avviando e realizzando molteplici attività afferenti ai diversi suoi settori di applicazione, attraverso il contributo professionale di psicologi, docenti universitari, magistrati, avvocati ed assistenti sociali, nonchè di mediatori. ll C.R.I.S.I. partendo dal modello della scuola francese, ha dato vita ad un proprio stile mediativo. Si tratta di un modello a cui gli stessi operatori del Centro hanno dato il nome di “mediterraneo”, per sottolineare il carattere e le peculiarità di un modo di fare mediazione che si è sviluppato applicandosi ad una tipologia di conflitto e ad una “caratterialità” dei confliggenti percepite e qualificate nel loro essere e nei loro modi dall’ambito geografico di appartenenza. Il C.R.I.S.I. a progettato e coordinato: gli Uffici per la Mediazione Civile e Penale di Bari e Foggia, tuttora operanti; dal 1999 al 2001 gli Uffici per la Mediazione Sociale e Penale presso i comuni di Corato, Conversano e Acquaviva ex L.216/91; dal 1999 al 2002 il Servizio di Mediazione dei Centri Territoriali per le Famiglie del Comune di Bari ex L.285/97.


Ufficio Esecuzione Penale Esterna

Nella fase di applicazione delle misure alternative, il condannato viene preso in carico dall’UEPE che è responsabile dell'esecuzione delle misure alternative alla detenzione (l. 354/75 e successive modificazioni). L'assistente sociale realizza con l'affidato un rapporto costruttivo e partecipato e opera in stretto contatto con i servizi del territorio.




 

* Gli enti indicati sono gli enti pubblici, le associazioni o le strutture con le quali è stata concordata una convenzione con l’Università di Padova in relazione allo svolgimento dello stage e/o altre forme di collaborazione con il master. Sarà possibile avviare nuove collaborazioni con altri enti nel corso dell’anno accademico anche in relazione alle esigenze professionali e territoriali dei partecipanti al master.